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Lutto Milan e nel calcio italiano, muore Franco Baresi Calcio Nazionale Sport 

Lutto Milan e nel calcio italiano, muore Franco Baresi



Un grave lutto scuote il mondo del calcio: si è spento a 66 anni Franco Baresi, tra i più grandi e iconici difensori della storia del Milan e dello sport italiano. Leggendario capitano rossonero e della Nazionale, è stato più volte campione d’Europa e del Mondo in rossonero e in azzurro è l’unico giocatore ad aver ottenuto un primo (senza mai giocare), un secondo e un terzo posto ai Mondiali.

A comunicarlo è stata la stessa società rossonera tramite i propri canali social: “La Storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi. Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del DNA e del cammino di tutto il Club. Le condoglianze che AC Milan porge alla famiglia tutta di Franco Baresi sono le stesse che ogni tifoso rossonero fa a sé stesso in un’ora così dura”.

Dopo il suo ritiro nel 1997, il Milan ha deciso di ritirare anche la sua maglia numero 6. Nel 2025 era stato operato per un nodulo polmonare, il peggio sembrava alle spalle, ma una ricaduta gli è stata fatale, fino al peggioramento dei giorni scorsi.

 La notizia della scomparsa della leggenda rossonera segna la fine di un’epoca per il club di via Aldo Rossi e per tutti gli appassionati di calcio. Baresi ha rappresentato il Milan per oltre vent’anni, diventando il simbolo della maglia rossonera e un punto di riferimento per intere generazioni di tifosi. Cresciuto nel settore giovanile rossonero, ha vestito una sola maglia per tutta la carriera professionistica, collezionando successi e scrivendo pagine indimenticabili della storia del club.

Addio Baresi: la sua carriera con il Milan Franco Baresi è nato l’8 maggio 1960 a Travagliato, in provincia di Brescia, due anni dopo il fratello Giuseppe, che ha giocato per 16 stagioni con l’Inter. La sua lunga carriera nel mondo del calcio inizia già da giovanissimo, quando viene notato da Italo Galbiati e reclutato per le giovanili del Milan. Con il club rossonero esordisce in prima squadra nel 1978, all’età di 17 anni, nella sfida esterna contro il Verona.

Il “Piscinin” è diventato “Kaiser Franz” dopo aver affrontato tutte le fasi storiche del club, dalla gloria dello scudetto della stella nel 1979, passando per le due annate in Serie B a inizio anni ’80, fino ad arrivare alla leggenda dei trionfi con gli “Immortali” dell’era di Arrigo Sacchi e gli “Invincibili” di Fabio Capello. Sempre da capitano, con il numero 6 sulla schiena e il braccio alzato per segnalare il fuorigioco avversario. Il ritiro al termine della stagione 1996/97, di fatto 20 anni dopo i suoi primi passi con il Milan. Nel mentre, Franco Baresi è stato anche simbolo della nazionale italiana. La prima presenza nel dicembre 1982 contro la Romania nelle qualificazioni all’Europeo 1984, ma già in precedenza era stato convocato da Enzo Bearzot per Euro 1980 e i vittoriosi Mondiali del 1982 in Spagna, dove fece parte dello storico gruppo azzurro, pur senza scendere in campo.

Titolare e protagonista dalla gestione di Azeglio Vicini, fu leader del gruppo di Italia ’90 che chiuse con un bronzo mondiale e fu capitano nell’edizione successiva negli Stati Uniti. In quel torneo, nonostante la rottura del menisco nella seconda gara contro la Norvegia, riuscì miracolosamente a recuperare in tempo per la finale contro il Brasile, quando fu autore di una prestazione straordinaria ma anche di un errore dal dischetto nella serie finale dei calci di rigore che assegnarono il titolo ai verdeoro. Nel settembre dello stesso anno la sua ultima gara in nazionale, nel match di qualificazione a Euro 1996 contro la Slovenia.

 La bacheca personale di Franco Baresi è incredibile almeno quanto la sua carriera in campo: con il Milan ha vinto 6 scudetti, 3 Coppe dei Campioni/Champions League, 2 Supercoppe Uefa, 2 Coppe Intercontinentali oltre a 2 campionati di Serie B, 4 volte la Supercoppa Italiana e una Coppa Mitropa. Con la nazionale ha conquistato il Mondiale del 1982, una medaglia di bronzo a Italia 1990 e una d’argento nel torneo negli Stati Uniti nel 1994.

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